Perché No Rocket Science?

Abbiamo chiamato questa rivista NRS perché ci pare davvero che l’argomento di cui parliamo non sia scienza difficile: la tecnologia può effettivamente migliorare la nostra esistenza. Non si tratta semplicemente di capirla: è questione anche di abitudine, di non farsi impaurire da cose nuove. Poi, certo: sforzarsi di capire le cose è sempre un bel passo da compiere. Magari alla fine non ci piacciono: ma intanto non fanno più paura.

Il secondo aspetto di NRS è direttamente legato a questo, ovvero: per fare cultura oggi bisogna inevitabilmente passare attraverso un processore di qualche tipo, che comanda un dispositivo di qualche tipo, che mostra quello che vuoi o che fai su uno schermo di qualche tipo. Semplifichiamo molto, ma grossomodo è così. Chi si lamenta oggi della preponderanza della tecnologia si dimentica che da sempre il progresso tecnologico ha portato profondi cambiamenti anche sul versante culturale (il più famoso da tirar fuori in questi casi è l’esempio della stampa a caratteri mobili). Raccontare i cambiamenti che la tecnologia sta attualmente portando con sé, e specialmente in campo culturale, ci è sembrato un’ottima maniera per impiegare qualche ora della nostra giornata.

No Rocket Science ha avuto già diverse facce: nato come una rivista online in lingua inglese, è poi diventata una rivista in italiano, e ora una newsletter. Rimangono le persone di prima, a farlo: Carmine, Francesca e Matteo - con Stefania che appoggia il progetto ma si sfila dall’attività quotidiana. Siamo pronti a continuare.

Il futuro è ieri, e da oggi c’è NRS.


Fatto da Carmine, Francesca e Matteo, con i contributi di Claudio e Stefania.

Carmine Bussone

È passato dai modesti ma dignitosi tasti di un Vic 20 all’occuparsi, quasi quarant’anni dopo, di IT e sicurezza informatica per le aziende.
Dopo aver pubblicato qualche racconto su inutile, decide di usare anche le sue conoscenze professionali per diffondere quello che hanno di interessante da dirsi tecnologia e cultura. Spera, sempre e per tutto ciò a cui si dedica, di fare un buon lavoro. Lo trovi su Twitter.

Francesca Balestrieri

Nasce a Roma, ma studia matematica altrove. Per campare in maniera avvincente, fa ricerca su punti razionali di varietà algebriche. Riesce a farsi defolloware persino dai bot.

Matteo Scandolin

Nato a Venezia nel 1982, vive a Milano. Scriveva racconti, poi si è reso conto che preferisce aiutare gli altri a scrivere. Continua ad aggiornare saltuariamente il suo blog, Grandi Speranze. Ha fondato inutile nel 2005. Fa podcast con quei matti di Querty. Lo trovi su Twitter.